Al cinema ‘In nome di mia figlia’, con Daniel Auteuil, da una storia vera

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Nel 1982, Kalinka, la figlia quattordicenne di André Bamberski, muore mentre è in vacanza in Germania con sua madre e con il patrigno.
André è convinto che non si sia trattato di un incidente e inizia a indagare. Gli esiti di un’autopsia sommaria sembrano confermare i suoi sospetti e lo spingono ad accusare di omicidio il patrigno di Kalinka, il dottor Dieter Krombach. Non riuscendo però a farlo incriminare in Germania, André cerca di far aprire un procedimento giudiziario in Francia e dedicherà il resto della sua vita nella speranza di ottenere giustizia per sua figlia.

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Il film, diretto da Vincent Garenq e interpretato da Daniel Auteuil, Sebastian Koch, Marie-Josée Croze, è tratto da una storia vera.

Vincent Garenq è al suo quarto lungometraggio. Aveva debuttato nel 2008 con ‘Baby love’ (Comme les autres), con Lambert Wilson.

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Daniel Auteuil

Daniel Auteuil (1950) ha lavorato in moltissimi film, vincendo numerosi premi. I suoi più grandi successi sono ‘Un cuore in inverno’, ‘La regina Margot’, ‘Vajont’, “L’apparenza inganna”, ‘Il mio miglior amico’. Recentemente è stato uno dei protagonisti di ‘Le confessioni’, di Roberto Andò.

Sebastian Koch (1962), attore tedesco molto noto, si è fatto notare in Italia con ‘Le vite degli altri’. Recentemente lo abbiamo visto ne ‘Il ponte delle spie’, di Spielberg e in ‘The danish girl’.BAM2403

Marie-Josée Croze, attrice canadese, nel 2003 ha vinto il premio come miglior attrice al Festival di Cannes per ‘Le invasioni barbariche’. Recentemente ha recitato ne ‘Le confessioni’, di Roberto Andò. (R.B.)