Al cinema ‘Domani è un altro giorno’, con Valerio Mastandrea e Marco Giallini

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Dal 28 febbraio arriva nelle sale il film di Simone Spada Domani è un altro giorno, con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Anna Ferzetti, Andrea Arcangeli, Pietro De Silva, Stefano Fregni, Elena Lietti, Blas Roca Rey e con la partecipazione di Fabrizia Sacchi e Renato Scarpa.

Anna Ferzetti e Valerio Mastandrea

Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea) sono amici da trent’anni e li aspettano i quattro giorni più difficili della loro amicizia. Tommaso vive da tempo in Canada e insegna robotica. Giuliano è rimasto a Roma e fa l’attore. Entrambi sono romani “dentro”, seppur con caratteri molto diversi: Giuliano estroverso e pirotecnico, Tommaso riservato e taciturno. Giuliano, l’attore vitalista, seduttore e innamorato della vita è condannato da una diagnosi terminale e, dopo un anno di lotta, ha deciso di non combattere più. Ai due amici di una vita rimane un solo compito, il più arduo, quasi impossibile: dirsi addio. E hanno solo il tempo di un lungo weekend, quattro giorni. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute per ritrovare la complicità, quella capacità di scherzare su tutto è fondamentale per esorcizzare l’inevitabile. Inizia così per i due amici un “road movie dei ricordi”. C’è qualche conto da chiudere, ma soprattutto un luogo antico e ricco da ritrovare, da ripercorrere, da riconoscere come qualcosa per cui ne è valsa la pena: è lo spazio intatto e inattaccabile della loro amicizia. Con loro “viaggia” un terzo incomodo, Pato, un bovaro bernese dallo sguardo sperduto, che per Giuliano è praticamente un figlio. Il primo dei conti da chiudere, è trovare una sistemazione proprio a Pato. I quattro giorni della loro ritrovata amicizia sono finiti. Tommaso sta per prendere l’aereo e non si vedranno mai più. Ma il vecchio istrione Giuliano non può lasciare che l’amico gli rubi la scena neanche una volta ed è suo l’ultimo coup de théâtre…

Valerio Mastandrea, Marco Giallini e Pietro De Silva

Note di regia di Simone Spada

Oscar Wilde disse “Se un amico non mi invita al suo compleanno non importa, ma se non condivide con me un grande dolore allora mi offendo”.  Penso che questa frase possa racchiuder il senso del film. Tratto da Truman di Cesc Gay, Domani è un altro giorno è un film sull’amicizia, sul suo senso profondo, sul panico che si impossessa di noi quando la vita ci pone davanti alla malattia. Fare un remake di un film che ti ha commosso, colpito al cuore, fatto ridere e piangere è una sfida molto interessante per tutti noi.

Simone Spada e Fabrizia Sacchi
Simone Spada e Fabrizia Sacchi

Simone Spada (Torino, 1973) ha debuttato lo scorso anno col film Hotel Gagarin, interpretato da Claudio Amendola, Luca Argentero, Giuseppe Battiston e Barbora Bobulova, che gli ha valso la candidatura ai David di Donatello come miglior regista esordiente. (R. Bocchi)

Pato coi protagonisti del film