A Milano al Teatro San Babila ‘Omicidi in pausa pranzo’

0
604

Dall’8 al 13 maggio 2018 a chiudere la Stagione di Prosa del Teatro San Babila di Milano in scena “Omicidi in pausa pranzo”, in coproduzione con Fama Fantasma Srl-Teatro San Babila e il Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc (Rijeka)/Dramma Italiano di Fiume.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Viola Veloce (edito da Mondadori), diretto da Paola Galassi e interpretato da ROSSANA CARRETTO, USSI ALZATI, ROSANNA BUBOLA, ALFREDO COLINA, DANIELE CRASTI, GIUSEPPE NICODEMO e MARCO VACCARI.

Rossana Carretto (Mafalda Foto Milano)

Un thriller esilarante dove Rossana Carretto interpreta Francesca Zanardelli, un’impiegata di una grande azienda che dopo la pausa pranzo trova sotto la scrivania il cadavere della Sereni, la sua insopportabile collega. L’indagine è affidata all’Ispettore Lattanzi, un “anti-commissario Montalbano” che dopo lunghi interrogatori, scrupolose analisi della scena del crimine e rilevamento d’impronte… brancola nel buio! Nell’azienda, intanto, la paura è tanta e i trecento impiegati incominciano persino a sospettarsi a vicenda: forse uno di loro è il killer. Nel frattempo il direttore Vernini invita tutti i dipendenti alla calma. Ma quando gli omicidi cominciano a moltiplicarsi, la situazione si fa seria, anzi tragicomica: Francesca è costretta a trasformarsi in una improbabile investigatrice coadiuvata nelle indagini dalla segretaria Laura.  Una parodia del genere criminale che parla di una forma di mobbing tinto di giallo, a tratti si colora anche di rosa visto che Francesca è stata piantata dal marito e passa la vita chiusa in una casa arredata dal padre ed “occupata” dalla madre. La trama “crime” della commedia è il pretesto per la narrazione comica della vita quotidiana di chi lavora in ufficio; con Francesca, una specie di Fantozzi al femminile, lo spettatore sorride insieme a lei delle disgrazie alle quali è condannato un povero impiegato, simbolo dell’attuale crisi del lavoro… e intanto l’Ispettore Lattanzi continua a brancolare nel buio! (R.B.)