A Milano al Piccolo Teatro “La barca dei comici”, una fantasia teatrale da Goldoni e Strehler

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Martedì 8 marzo 2016 salpa di nuovo La barca dei comici, affascinante fantasia teatrale per attori e ombre alla quale Stefano de Luca ha dato corpo lavorando sui Mémoires di Carlo Goldoni e sul copione teatrale di Giorgio Strehler, che all’autobiografia dell’autore veneziano lavorò fin dagli anni Sessanta senza approdare mai alla scena. Lo spettacolo tornerà al suo approdo iniziale, Milano, dopo avere toccato, in un viaggio lungo quattro stagioni, quasi 20 piazze italiane, per rimanere in scena al Piccolo Teatro Studio fino al 20 marzo, quando supererà le 130 repliche.thumb_5558b0bd3f3092ff348b4678_default_medium

Le parole di Strehler ci raccontano l’episodio che de Luca ha posto alla base dello spettacolo: “Da un miracolo di fantasia o di memoria rinasce di colpo una storia della giovinezza di Carlo Goldoni, quando una mattina d’aprile partì in un favoloso viaggio per mare assieme a una compagnia di comici. Lì egli conosce per la prima volta tutto: l’amore, le donne, lo stupore, la curiosità per l’umano mondo dei comici, e attraverso di essi, la curiosità per il mondo dell’uomo”.thumb_5558b0cd3f30922e358b4665_default_xxlarge

Stefano de Luca, una intensa attività anche all’estero, allievo e assistente di Giorgio Strehler, è alla sua quarta regia goldoniana: due curate per il Piccolo Teatro (la riedizione dello storico Arlecchino e lo spettacolo per ragazzi Arlecchino racconta) e una per il Maly Theatre di Mosca, Vlyublennyĭ/Innamorati, ospitato anche al Teatro Strehler nel 2012. Per il Piccolo ha realizzato altri spettacoli, un fortunatissimo Pinocchio, Il Piccolo Principe, Darwin tra le nuvole, Attori, mercanti e corsari, Principe Ranocchio e For&Mika (questi ultimi due realizzati appositamente per Expo).thumb_56d81cb83f30923e7a8b4580_default_xxlarge

La barca dei comici è uno spettacolo non solo per ragazzi, è un’occasione speciale per riunire a teatro diverse generazioni, genitori e figli insieme, nonni e nipoti, nella linea del pensiero di Strehler che affermava, nella sua Lettera al pubblico di domani: “L’unico modo per fare teatro per i ‘più piccoli’ è quello di farlo per i ‘più grandi’. I piccoli, giovani uomini, sono innanzitutto esseri umani che si aspettano dal teatro parole poetiche, comprensibili ed oneste, spettacoli limpidi ma pieni di fantasia, presentati con rigore su grandi temi, con grandi messaggi e grandi domande”.

La barca dei comici
La barca dei comici

“Il nostro sparuto gruppo di comici (Tommaso Banfi, Marta Comerio, Davide Marranchelli, Tommaso Minniti)”, scrive de Luca, “affronta il viaggio con gli strumenti del teatro, armati solo della loro immaginazione e della capacità di trasformare la scarsità di mezzi in un’esca per la loro creatività.

Le ombre di Fabrizio Montecchi, silenziosi fantasmi di vita e di teatro, creano intorno alla figura di Goldoni un mondo di visioni discrete, suggestioni ed emozioni, là dove la parola non può arrivare”.applausi