63° Carnevale Di Manfredonia

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Il Carnevale di Manfredonia uno degli eventi più importanti di Puglia, con un mix unico fatto di originalità artigianale, turismo e spettacolo. Caterina Balivo presenterà la Gran Parata di Carri allegorici e Gruppi mascherati del 7 febbraio, Pio&Amedeo e Dj Albertino di Radio Deejay super ospiti della Notte colorata e del “Ilsipontino Show 11”, Jerry Calà e la sua band per la gran chiusura del 20 febbraio presso lo Stadio “Miramare”.

Tante le novità della 63^ edizione ( le cui principali date sono il 7,9,13 e 20 febbraio), a partire dal ritorno dell’antica usanza ludica del “Ballo per casa” (nella forma, moderna, di circuito di ballo nei locali del centro della città: Dominus, Bari Centrale ,Per Bacco , Civico5 , CafédesArtistes), la Cartoon Parade del 7 febbraio, il rilancio del Veglioncino dei bambini, le partnership con il “Gruppo Norba” e “Bookingshow”, gli Open Days dell’Ecomuseo (un fitto programma di visite guidate, che, porteranno, nei giorni del Carnevale, cittadini e visitatori alla scoperta o riscoperta dei principali attrattori culturali e delle tradizioni della città).

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Ovviamente non mancheranno gli storici protagonisti del Carnevale di Manfredonia: maestri cartapestai, gruppi mascherati e Scuole di ogni ordine e grado, pronti a stupire, come sempre, per creatività e manifattura.

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A scendere in campo accanto all’Amministrazione comunale e all’Agenzia del Turismo, sono il Parco Nazionale del Gargano, da sempre impegnato, sul territorio, nell’opera di conservazione e valorizzazione delle tradizioni, la Regione Puglia e “A.S.E. SpA”, per dare ulteriore linfa ad un grande evento in rampa di lancio verso importanti obiettivi, in primis opportunità economico-occupazionale e valorizzazione turistica del territorio.

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“Qui, a Manfredonia, il Carnevale è qualcosa che hai sempre vissuto – ha spiegato Saverio Mazzone – . È questo il Carnevale di Manfredonia: memoria collettiva, rito di popolo, ricchezza e tradizione di una comunità, livella sociale che porta tutti a festeggiare insieme, popolo e fantomatica elite. Guardia o ladro, anche tu, almeno una volta, sarai stato lì, sul corso o sul lungomare, a guardare la sfilata. Abbiamo cercato, in tutti i modi, di riempire di contenuti attraenti il programma, con l’obiettivo di dare al Carnevale l’appeal di un evento che riesca a richiamare più possibile. Puntellati gli aspetti legati alla forza vera del Carnevale di Manfredonia, la sfilata, abbiamo cercato di dare sostanza al cartellone ricorrendo a nomi ed artisti in grado di elevarne, fuori dai confini locali, l’attrattività. L’idea, neanche troppo nascosta – siamo pur sempre nell’ambito di un’agenzia per lo sviluppo del Turismo – è quella di aumentare l’appeal dell’evento Carnevale, fino a farne una leva per moltiplicare il flusso di visitatori in arrivo”.

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“Il filo che sapientemente cuce gli splendidi abiti dev’essere il filo che porta la nostra città verso il futuro – fa eco il sindaco Riccardi -. Il Carnevale non è una risorsa effimera come in molti sostengono ma, anzi, è un elemento di grande valenza sociale, cultura ed economica. Il contributo concesso per l’organizzazione di questo grande evento, il cui valore si moltiplica esponenzialmente grazie all’indotto che viene generato direttamente ed indirettamente, è un’occasione per tutta la città ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una città capovolta dalle grandi capacità di un’intera comunità che si compatta e si impegna per un grande obiettivo. Il Carnevale dev’essere motivo d’orgoglio per tutto il nostro territorio”.

Carnevale di Manfredonia 2016_Programma Ufficiale.

Per essere aggiornati su tutti i dettagli e le iniziative della manifestazione, consultare il sito web www.carnevalemanfredonia.com ed i canali social Facebook:carnevaledimanfredonia Twitter:@carnevale_manfr ed Instagram: visitmanfredonia

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Manfredonia, erede dell’antica Siponto, fu situata da Manfredi a poca distanza da quest’ultima, che a seguito dell’evento tellurico del 1223 divenne una immensa palude.
I riti del Carnevale Sipontino sono antichi, come antiche sono le vicende storiche e i reperti archeologici, testimonianza di una vecchia civiltà, “… essendo stati i nostri sipontini sempre portati all’allegria, siccome gli odierni portano l’istesso costume…” (Matteo Spinelli, 1780).
Le rappresentazioni di scene cultuali sulle Stele Daunie – quelle della piana sipontina, collocate cronologicamente nei secoli VII e VI a. C., rappresentano il maggior documento della civiltà daunia – sono la prima testimonianza di riti che potrebbero far presagire quelli dionisiaci, o baccanali; del resto il busto della Baccante, ritrovato in una antica villa dell’agro sipontino, ne è una conferma. E conferma è pure la citazione di Orazio ripresa da Federico II: “Ad cantum promium subsaltat molle Sipontum”.
Anche per il moderno Carnevale si hanno valide citazioni che, per vari aspetti, vanno dai Sinodi diocesani, tenutisi dal secolo XVI, alle notazioni di storici e scrittori locali, come il Sarnelli, padre Manicone, G.T. Giordani e, per tutto l’arco di tempo dal VII al XIX secolo.
A queste tradizioni di ispira l’odierno Carnevale Sipontino, già vivo e brillante nel primo dopoguerra e più spettacolare nel secondo, con la denominazione di Carnevale di Manfredonia, dichiarato dalla Regione Puglia “manifestazione di interesse regionale”.
Il Carnevale di Manfredonia, quale polo del Carnevale nel territorio della Capitanata e del Gargano, attrae da sempre l’interesse delle città viciniori e del Capoluogo, per le numerose manifestazioni organizzate ed in particolare per le spettacolari sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.
Tuttavia, ciò che da alcuni anni rende ancor più singolare il Carnevale di Manfredonia è la Sfilata delle Meraviglie, unica al mondo nel suo genere, che coinvolge migliaia di bambini delle scuole elementari e materne.

La lunga tradizione del Carnevale di Manfredonia, che in tutti questi anni ha annoverato testimonial di grande richiamo ed esemplare professionalità, quali – tra gli altri – Mike Buongiorno, Enzo Tortora, Pippo Baudo, Renzo Arbore, Gigi Proietti, Marisa Laurito, Pippo Franco, Manuela Folliero, Alessandro Greco, Beatrice Bocci,Vincenzo De Michele, Marco Liorni, Chiara Giallonardo, Ettore Bassi, Antonella Mosetti, Eleonora Daniele, Vladimir Luxuria, Cristina D’Avena, si è venuta quindi sviluppando con questi due importanti profili: I concorsi dei carri e dei gruppi mascherati, che vedono la partecipazione di vari gruppi di cartapestai, riuniti in associazioni e ora dotati anche di strutture adeguate per la costruzione dei monumentali carri allegorici, e di altri gruppi di giovani, anch’essi organizzati in associazioni culturali, o provenienti dalle scuole medie e superiori, che partecipano numerosi (oltre duemila, in quindici o venti gruppi), sviluppando ciascuno un tema dell’attualità culturale o politica, trattato nei tipici modi della tradizione carnevalesca.
Ne deriva la spettacolare Grande parata dei Carri allegorici e dei Gruppi mascherati, che si tiene l’ultima domenica successiva, il giorno della Pentolaccia, con più di centomila visitatori forestieri, oltre all’intera Cittadinanza, lungo i due chilometri di percorso e nella grande Piazza Marconi, dove è situata una gradinata di oltre mille posti e un par-terre di altri ottocento.

La monumentalità dei Carri allegorici e la pregevole fattura dei manufatti in cartapesta rivelano la presenza a Manfredonia di maestranze di grande esperienza e talento, che riescono, con l’uso sapiente dei materiali tradizionali, ma anche delle tecniche più innovative, a rappresentare plasticamente ed efficacemente i temi più dibattuti della politica e della cultura, proponendone una lettura disincantata, talvolta irriverente, ma sempre squisitamente originale ed efficace.
La singolare Sfilata delle Meraviglie, unica nel suo genere, che vede la partecipazione di migliaia di bambini delle scuole elementari e materne, si svolge nella prima domenica di Carnevale.

La singolarità di questa manifestazione, oltre all’eccezionale spettacolo che già per se i bambini ci regalano, consiste nella mobilitazione generale che provoca nelle famiglie e nelle scuole. Un grande unico laboratorio sartoriale e coreografico , una grande palestra di socialità e di benefica attività manipolativa, di ricerca sulle tradizioni, di analisi delle più importanti tematiche dell’attualità: l’ambiente, la pace, l’intercultura, la solidarietà. Temi di indiscussa rilevanza culturale e umana.
Queste grandi sfilate vengono replicate in notturna e si completano con spettacolari esibizioni coreografiche.

Il Carnevale di Manfredonia è tutto questo, ma è molto altro ancora.
Per scoprirlo e conoscerlo completamente, come capita per le esperienze più belle della vita, bisogna viverlo, qui a Manfredonia!

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