Il 28 marzo al teatro Eliseo debutto in prima nazionale di “Rosalind Franklin Il segreto della vita” di Anna Ziegler. Regia di Filippo Dini. Con Asia Argento Filippo Dini fino al 16 aprile

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Il dono di una grande donna alla scienza e all’umanità

Martedì 28 marzo debutta in anteprima nazionale una nuova produzione del Teatro Eliseo dedicata alla figura di Rosalind Franklin. Un testo di Anna Ziegler, ne cura la regia Filippo Dini che sarà anche in scena insieme ad Asia Argento, Giulio Della Monica, Dario Iubatti, Alessandro Tedeschi , Paolo Zuccari.

Le scene sono di Laura Benzi, i costumi Andrea Viotti, le luci di  Pasquale Mari, musica di Arturo Annecchino, ideazione e Realizzazione video Claudio Cianfoni, dramaturgia di  Nicoletta Robello Bracciforti.

dalle note di regia:

La grande Storia, la scoperta della struttura del DNA e il piccolo straordinario racconto degli ultimi anni di vita della scienziata Rosalind Franklin. Ci troviamo di fronte ad uno degli avvenimenti più sconvolgenti e controversi nella storia del pensiero e delle conoscenze scientifiche. Tutta l’umanità si inchina e si compiace in un unico trionfale applauso nei confronti dei grandi scienziati che sono riusciti a decifrare quello che comunemente era definito “il segreto della vita”. La vicenda tuttavia fu tutt’altro che epica e nobile. I personaggi coinvolti in questa scoperta furono molti, tutti scienziati autorevoli che collaborarono in diverse fasi alla stessa ricerca, ma che furono vittime e carnefici, a seconda delle alterne fortune, delle reciproche invidie e desideri di riscatto personali.

Tutti lottarono per avere un personale posto di rilievo nella Storia, ognuno con le proprie capacità e spinto da personali motivazioni, talvolta anche nobili, ma sempre e comunque a discapito del sesto personaggio di questa storia, dell’unica donna di questa favola, una donna meravigliosa e detestabile, una persona limpida e contradditoria, ambiziosa e vigliacca, insomma una donna fuori dalle umane catalogazioni e impossibile da raccontare: Rosalind Franklin. Il testo si avvolge proprio come una doppia spirale intorno a lei, intorno alle sue brutture e alla sua grazia. Il suo merito fu quello di fotografare un campione di DNA con una tecnica delicatissima e complessa che sfruttava la diffrazione a raggi X. In particolare, la fotografia numero 51, riuscì a immortalare in modo più nitido la X della doppia elica del DNA. Un grande dono che Rosalind fece alla scienza, all’umanità e a sé stessa. L’ambiziosissimo James Watson, con la complicità del suo collega Francis Crick, sfruttò la fotografia per costruire un modellino del DNA, passare alla storia come il vero responsabile della “grande scoperta” e vincere anche il Nobel, nove anni dopo, quando ormai la povera Rosalind era già prematuramente scomparsa all’età di 37 anni.

Nel corso della pièce, i personaggi saltano continuamente da un presente, che non è definito, ad un passato, che è quello del ricordo, quello delle “scene”, in cui la Storia della scoperta del DNA si interseca con la storia di Rosalind. Le scene, quindi, si alternano con i commenti e le dissertazioni dei personaggi al presente, in un continuo susseguirsi di immagini che risultano distorte, non verosimili o non coerenti a giudizio della nostra logica educata, ma che inevitabilmente contribuiscono ad arricchire e a comporre quel film o quel sogno che lentamente si srotola sereno e perfettamente compiuto nella nostra mente.

Filippo Dini

 

TEATRO ELISEO

Da martedì 28 marzo a domenica 16 aprile 2017

 

Orario spettacoli:

martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00 – mercoledì e domenica ore 17.00

Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00

Via Nazionale 183 – 00184 Roma Call center Vivaticket: 892234

Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it