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il 12-13-14 ottobre all’Angelo Mai Post Scriptum Company con due spettacoli “L’uomo rivoltato” e “Jungle dream”

Arriva a Roma, all’Angelo Mai la compagnia Post Scriptum  che presenta L’uomo rivoltato, un solo scritto e interpretato da Pietro Quadrino e diretto da Giulio Boato e Jungle Dream  il secondo lavoro comune. L’uomo rivoltato ha posto le basi della collaborazione tra i due artisti, permettendo la nascita di una poetica condivisa, frutto delle esperienze professionali al fianco di figure quali Jan Fabre, Ariane Mnouchkine, Jan Lauwers, Romeo Castellucci, Alex Rigola, Pascal Rambert, Carlo Boso, Shiro Takatani.

Entrambi gli spettacoli sono stati affiancati produttivamente da Troubleyn/Jan Fabre e Jungle Dream è stato realizzato con la collaborazione di Angelo Mai e il supporto di 104 Paris.

giovedì 12 ottobre

L’UOMO RIVOLTATO
Un uomo si ritrova gettato in un mondo assurdo, dove ciò che lui vorrebbe accadesse, non accade.
Testo e ideazione di Pietro Quadrino
Cast Pietro Quadrino
Musiche originali di Lorenzo Danesin
Scene: Pietro Quadrino, Giulio Boato
Assistenza costumi: Maarten Van Mulken
Assistenza luci: Wout Janssens
Regia di Giulio Boato
Una produzione Post Scriptum Company in coproduzione con Troubleyn/Jan Fabre (Anversa)
Creazione: 2016

La distanza tra i suoi sogni, i suoi desideri, il suo amore e la realtà inesorabile della vita spingono l’uomo a rivoltarsi. La scelta della rivolta è eroica, ma non scontata: rabbia, sofferenza, disperazione e ironia sono le armi in mano ad un uomo che vuole diventare eroe.

L’uomo rivoltato è una celebrazione dell’umano, del suo coraggio e della sua debolezza. È un omaggio alla vita, un inno all’amore, nei suoi colori più tragici.

venerdì 13 e sabato 14 ottobre

JUNGLE DREAM

Testo e ideazione di Pietro Quadrino
Cast Pietro Quadrino, Marc Moon Van Overmeir, Paola Cabello, Sarah Cabello, Nicola Donati
Musiche originali di Lorenzo Danesin
Regia di Giulio Boato e Pietro Quadrino
Una produzione Post Scriptum Company in coproduzione con Troubleyn/Jan Fabre (Anversa) e in collaborazione con Angelo Mai (Roma), con il supporto di 104 Paris

Jungle Dream è la rappresentazione onirica di un uomo che si figura in tre diversi stadi della sua vita: infanzia, età adulta, maturità. L’uomo riflette sulla propria condizione e in particolare su quella dell’attore, continuamente sottoposto allo sguardo altrui. Il rapporto con l’Altro diventa elemento costitutivo dell’esistenza, specchio di sé, anima gemella.
Nel ‘600, Re Luigi XIV si proclamò “Roi Soleil”. Cercò di negare il buio che avvolge la solitudine umana e fece della sua intera vita uno spettacolo, una messa in scena sempre illuminata e visibile a tutti. Nel XXI secolo, i social media sono l’espressione dello stesso desiderio perverso e bruciante: non essere dimenticati, fermare il tempo.
Fino a che punto è perseguibile, questa utopia? E nella ricerca di se stessi attraverso lo sguardo altrui, che ruolo assume un sentimento tanto abusato quanto imprescindibile come l’amore?

POST SCRIPTUM COMPANY

Post Scriptum Company è stata fondata nel 2016 da Pietro Quadrino (attore e autore) e Giulio Boato (regista e video maker). Dopo aver lavorato con artisti affermati della scena teatrale europea (Jan Fabre, Romeo Castellucci, Jan Lauwers, Pascal Rambert, Alex Rigola), Quadrino e Boato decidono di collaborare alla realizzazione di un progetto comune che unisca la radicalità della performance alla tradizione teatrale. Nel panorama artistico contemporaneo in cui tutto sembra essere già stato detto, il loro post scriptum è: “Abbiamo ancora qualcosa da dire”.

Nel 2015, Quadrino scrive il suo primo testo teatrale: L’uomo Rivoltato, una forma poetica, monologica, autodidatta e istintiva, svincolata dalle consuete regole della scrittura drammatica. Quadrino decide di interpretare personalmente il testo, e propone a Boato di curare la regia dello spettacolo. L’incontro professionale dei due artisti si fa quindi sulle assi del palcoscenico, durante la prima residenza di creazione de L’uomo rivoltato, nel teatro-laboratorio di Jan Fabre, ad Anversa. La collaborazione con il compositore Lorenzo Danesin inizia dopo aver ottenuto una prima forma di spettacolo. Nel 2016, Quadrino approfondisce il proprio rapporto con la scrittura componendo un nuovo testo che raccoglie una serie di monologhi sotto il titolo Jungle Dream. In seguito alla stesura, ricomincia il dialogo con Boato che in questa prima fase assume il ruolo di dramaturg, lavorando alla forma e all’organizzazione drammaturgica.  Il dialogo comprende anche la selezione del cast: consultandosi con Boato, l’autore scrive specificamente per alcuni interpreti.  Durante le prove, Quadrino assume il ruolo di regista al fianco di Boato, e insieme dirigono gli eventi selezionando, organizzando e sviluppando il materiale ottenuto durante le improvvisazioni, così come le proposte musicali e coreografiche. Parallelamente, il testo inizia a inserirsi tra i movimenti scenici, che ne diventano causa e conseguenza. Grazie al lavoro condiviso, i diversi monologhi iniziano a integrarsi. Gli attori e danzatori chiamati a portare i gesti e le parole diventano le linee guida dello spettacolo, incarnandone il senso.

 

Pietro Quadrino (Roma, 1987)
. Attore e autore teatrale. Si forma all’Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo a Parigi con Carlo Boso. Lavora come Arlecchino in diverse compagnie in Francia, poi sotto la direzione di Leonardo Petrillo per il Teatro di Roma.  Dal 2012 fa parte della compagnia del regista belga Jan Fabre, con il quale ha creato tre spettacoli: This is theatre like it was to be expected and foreseen (1982-2012), The power of theatrical madness (1984-2012), e Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy. A 24h performance (2015, tutt’ora in tour). Nel 2015, partecipa alla creazione dello spettacolo Dans une chambre en Inde, per la regia di Arianne Mnouchkine. È attualmente in tournée con Giulio Cesare, regia di Alex Rigola, produzione del Teatro Stabile del Veneto. Nella sua carriera d’attore ha avuto modo di lavorare e conoscere importanti registi europei tra i quali Peter Brook, Jan Lawers, Angelica Liddell. Nel 2016 debutta il primo spettacolo da lui scritto: L’Uomo Rivoltato, diretto da Giulio Boato.

 

Giulio Boato (Venezia, 1988). Regista teatrale e cinematografico. Collabora con Troubleyn/Jan Fabre (Anversa), Socìetas/Romeo Castellucci (Cesena), Dumb Type/ShiroTakatani (Kyoto), La Compagnie des Indes (Parigi), Alchemy/Phil Griffin (Londra) e DOYOUDaDA (Venezia-Bordeaux) di cui è fondatore.

Diplomato in arti dello spettacolo (Università IUAV di Venezia e Università di Bologna), ha redatto articoli accademici sull’opera di Jan Fabre e Robert Lepage per le riviste «Antropologia e teatro» (Bologna), «Revista brasileira de estudos da presença» (Porto Alegre), «Alfabeta2» (Roma), «Agon» (Lione), «Traits d’union» (Parigi).

Marc Moon Van Overmeir (Anversa, 1958). 
Storico attore di Jan Fabre, dagli esordi negli anni ’80 fino alle creazioni più recenti come Mount Olympus. Ha lavorato con Wain Traub per lo spettacolo Archeology. Grande conoscitore di Shakespeare, ha interpretato Amleto, Prospero, Re Lear e creato uno spettacolo partendo da vari testi del bardo. È anche pittore e musicista.

 

Paola e Sarah Cabello (Sevilla, 1987). Sono danzatrici presenti negli ultimi spettacoli di Angelica Liddel Qué haré yo con esta espada e Genesi. Sono entrambe diplomate al Conservatorio Superiore di Danza María di Ávila de Madrid e dal 2009 lavorano come danzatrici e coreografe, in festival nazionali e internazionali. Hanno lavorato con Amaury Danz Company e per i coreografi Maria Rovira, Antonio Ruz, Teresa Nieto al Festival de extencion de Musica y Danza de Granada. Hanno danzato nel Teatro Real de Madrid nell’opera Bomarzo, regia di Pierre Audi.

 

Lorenzo Danesin (Treviso, 1988). Compositore, musicista e fonico. Ha studiato chitarra classica e musicologia. Ha firmato le colonne sonore dei film-documentari Jan Fabre. Beyond the artist, Among Spiritual Guards, Glass and Bones (diretti da Giulio Boato) e Animata Resistenza (diretto da Alberto Girotto e Francesco Montagner) vincitore del Leone come miglior documentario sul cinema alla 71 Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per lo stesso film vince il Premio per la Miglior Colonna Sonora all’Art Film Festival di Asolo.

ANGELO MAI

Via delle Terme di Caracalla 55 a

per info e prenotazioni
prenotazioni@angelomai.org

 

su Francesco

Collabora con il Blog checedinuovo dal 2015. Nato a Pesaro, la città di Gioacchino Rossini. Attore formato in primis nella Scuola di Beatrice Bracco a Roma, e all'Actor Center di Michael Margotta. Scopre la sua passione per la recitazione passando per la danza, con la quale inizia a muovere i "suoi primi passi" nel mondo dello spettacolo. Negli anni ha maturato numerose esperienze lavorative passando dalla prosa al musical, dalla fiction a qualche lavoro nel cinema, oltre a numerosi spot pubblicitari.

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